Nello scorso dicembre Luigi Santus si è recato a L’Asmara in Eritrea, invitato dall’Ambasciata Italiana.

E’ stato contattato per la sua grande esperienza nel settore water care.

L’arrivo in questa grande città a 2.300 mt/s.l.m. con un numero importante di abitanti (tre volte Bergamo) mi ha lasciato senza parole.

Questa nazione è stata una terra amata dai nostri connazionali nello scorso secolo.

Era da solo sig. Santus in questo viaggio?

No, eravamo un gruppo di dodici imprenditori italiani, invitati per portare innovazione in vari campi produttivi.

I settori interessati erano: termo-meccanico, medico pediatrico, scolastico, O.N.G., architettura d’interni e noi nel campo della termoidraulica moderna.

È stato un viaggio indimenticabile e ricco di emozioni.

Avete visitato qualche insediamento produttivo a L’Asmara?

Abbiamo visitato la stabilimento di produzione della birra Asmara, una realtà italiana.

Poi ci siamo recati presso una camiceria che opera da 12 anni ed è riuscita ad instaurare un ottimo rapporto con le istituzioni locali. Questa attività è il risultato del grande impegno di un imprenditore italiano che ha creduto e investito in terra eritrea;  attualmente da lavoro a 550 dipendenti.

La visita è proseguita e abbiamo visto edifici costruiti da italiani, molto apprezzati dalla gente del posto perché nel secolo scorso siamo stati gli unici a portare loro benessere e infrastrutture.

Alcune di queste infrastrutture sono: la teleferica Massaua – L’Asmara di 75 km, la ferrovia , le strade, il Tagliero a marca FIAT.

Anche i tecnici del Municipio ci hanno mostrato i progetti di costruzione originali di edifici degli anni 30.

I progetti sono in itinere, per ora mostriamo alcune immagini di questa entusiasmante esperienza, Idrosantus Green avrà un proseguo in terra eritrea.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento